PICCOLA DOTTRINA

Specchio di Facebook.


       MESSAGGIO ALL'ITALIA

       Italia: non ci saranno altri 150 anni di Italia unita. Guarda i tuoi peccati Italia e comprendi perchè. I tuoi governanti vanno contro la tua unità, non rispettano il diritto del povero, vivono nell'empità e si fan vanto di essa: è questa un'offertra di veleno e scorie sull'altare della patria che avrà i suoi nefasti effetti. Nè gli italiani prendono sufficientemente le distanze da chi li governa. Vi è chi dice: "Ognuno fa come vuole a casa propria.", dimenticando che anche a casa propria si è al cospetto di Dio. Altri sono contro ma dicono: "Non lo facciamo per la morale.", dimenticando che Dio diede la morale all'uomo e su di essa l'uomo ha costruito la sua società e la sua storia. Gli italiani poi non ringraziano a sufficienza Dio per ciò che hanno, ma vogliono e vogliono, come bambini viziati. Gli italiani tralasciano la preghiera per correre dietro ai giochi, all'ebrezza, alle oscenità e son pronti a far allenanza con l'Inferno per una partita di calcio.

      Eppure, Italia, fin dai tuoi primi palpiti avesti accanto un libro di saggezza: la Bibbia. E allora come mai non ricordi come Dio punì Israele per i suoi peccati sterminanodo quasi tutto il suo popolo? Avvenne perchè in Israele si era diffusa l'empità, perchè si erano allontanati da Dio, perchè chi aveva il potere non riconosceva il diritto del povero, perchè vi erano inique leggi e sentenze. Quanto somigli Italia all'Israele di quei tempi! Italia, perchè dunque continui a essere cieca? Non ti accorgi che la pazienza del Signore è ormai quasi estinta? Osserva quante sciagure ti hanno colpito da quando la tua politica è diventata prepotente e sorda! Terremoti e inondazioni, vuoi questo come pane quotidiano? Perchè corri verso nuove punizioni e punizioni più grandi?

     Non gioverà lamentarsi quando la grande scigura verrà, ma giova adesso rivedere i propri passi.

     Ricorda dunque che cosa significa essere pio e che cosa il suo contrario, essere empio. Pio è chi si astiene dal peccato, empio e chi perde le notti in feste frequentate da donne impudiche. Pio è chi impegna tutto se stesso e tutte le sue sostanze nei suoi compiti più alti, empio è chi si fa costruire di nascosto una grande casa all'estero mentre il suo paese affonda. Pio è chi si pente dei propri peccati e e rivede la propria condotta, empio è chi si ostina nel peccato e se ne fa vanto.

      Dunque Italia, ritorna al bene ed abbandona ogni empità. Riconosci Dio come il tuo primo padre e ritrova le sue leggi sane e giuste. E allora i tuoi giorni non saranno più segnati dall'oppressione e dalla sciagura e potrai vivere in pace. Perchè Dio sa perdonare ed essere misericordioso verso chi si pente; ciò è scritto e tramandato dai profeti antichi ed è verità.

 

 

     DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

     Nella pace e nel benessere lasciati dai padri i figli fanno crescere il male e la corruzione. Perciò Dio punisce gli uomini, finchè vi siano di nuovo padri giusti e sia ristabilito il suo diritto.

    Nella benevolenza di Dio lasciata da Davide e Salomone Israele fece crescere l'iniquità e la blasfemia. Perciò Israele fu deportato e ridotto a un residuo di popolo.

    Dio è stato benevolo verso le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Perchè queste nazioni avevano trovato accordo nel sancire alcuni diritti fondamentali, come il diritto a vivere ed essere ed il diritto alla pace fra i popoli. Ciò piaque a Dio il quale ascoltò le preghiere di coloro che domandavano un futuro libero dagli stenti della guerra per i figli di queste nazioni. Così Dio donò decenni di pace e benessere alle nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale, siccome si erano volte al bene e alla giustizia, compiacendolo.

    Ma di nuovo i figli hanno sperperato e sconvolto il bene lasciato dai padri. Quei principi sanciti per l'uomo e che avevano colto la benevolenza di Dio sono usati quale scusa per valicare quei principi stessi, come è avvenuto in Iraq. In ciò sono abberazione e obbrobrio sconfinati. Questi principi sono spesso ridotti a buone parole con cui riempirsi la bocca e darsi aria da giusto, ma non vengono seguiti col cuore. I politici sono menzogneri e la società è corrotta. Le persone hanno animo orgoglioso e si credono superiori agli altri popoli che disprezzano. Son tutti pronti a correre dietro al denaro e ai sogni, dimenticando i doveri verso Dio. L'antica sapienza è derisa e abbandonata, mentre ogni sconceria e balordaggine appare magnifica ai loro occhi. Prendono idoli dalla televisione, attori, cantanti, sportivi e per loro riservano l'adorazione, tralasciando la preghiera. Credono di essere bestie che discendono da altre bestie e, protesi solo ai loro bisogni, finiscono col somigliarvi davvero a bestie. Dicono che Dio non esiste perchè non si avvera ogni desiderio che passa loro per la mente, ma sono come asini ciechi che non sanno contro che cosa vanno a sbattere, nè si avvedono del precipizio che gli si para innanzi.  

    Così Dio ha abbandonato la benevolenza verso le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Così sono venuti l'11 settembre, Katrina, i tornado del 2011. Così sono venuti il crollo dell'Est, gli attentati di Madrid e Londra, le varie catastrofi naturali che hanno colpito l'Europa. Così sono state colpite nazioni alleate, Haiti e il Giappone.

    Aprite gli occhi, nazioni vincitrici, che il momento è giunto! Ormai è scaduta la benevolenza incondizionata di Dio per ciò che hanno lasciato i vostri padri. Sotto l'ala protrettrice dei principi  e delle regole lasciate dopo la seconda guerra mondiale siete cresciute robuste, ma ora le nuove generazioni devono assumersi le loro responsabilità.  Quei prinicipi e quelle regole ci sono ancora e la retta via non è troppo distante. Rendetevi conto che quei prinicipi non sono un obbligo fastidioso, ma la vostra stessa vita. Riconoscete Dio quale padre unico e supremo, a Lui e ai suoi dettami sottomettetevi. Allora la gioia accompagnerà i vostri giorni e la punizione divina si allontanerà da voi. Allora sarete lasciate in pace e potrete perdurare nei secoli. Allontanatevi dal sangue, se non volete essere punite col sangue, allontanatevi dal sottrarre le ricchezze altrui, se non volete essere derubate, allontanatevi dall'oppressione, se non volete essere schiacciate. Che il pesce più grande mangi il più piccolo vale per le bestie, ma voi, se siete uomini, riconoscete la legge di Dio: essa v'impone bontà e giustizia per ricevere altrettanto. Tornate alla retta via, prima che la strada per giungervi sia persa!

 

 

 

     LE NAZIONI DEL NUOVO PROGRESSO.

    Le corse dissennate spesso finiscono in rovinose cadute. Verso il progresso corsero nazioni nei secoli scorsi. E non ebbero senno e dimenticarono Dio. così Dio le punì con varie calamità, come i terremoti di S.Francisco e Messina. Verso il progresso oggi corrono altre nazioni. E lasciano il senno e dimenticano l'antica saggezza. Così Dio ha mandato lo tzunami che ha colpito India e Indonesia e i terremoti in Cina e Turchia.

     Perchè nella corsa verso il progresso gli uomini raccolgono peccato. Pensano che il progresso sia tutto e in esso ripongono le  loro speranze di benessere. Cercano i beni materiali e il denaro come fossero le uniche cosa al mondo. Tralasciano la preghiera e la saggezza per dedicarsi tutti alla scalata sociale. Valicano le regole morali perchè si sentono sicuri del mondo che li circonda.

    Ma a che serve un paiolo d'oro se non hai cibo da cucinarvi dentro? A che serve possedere beni e denaro se la tua anima non è in pace? A che serve essere premiati nella corsa se al suo termine c'è la punizione eterna dell'Inferno?

    Non abbandonate Dio, non abbandonate l'antica saggezza. Non riempitevi d'orgoglio per dei numeri o per le luci della vostra città. Il vero progresso è quello dell'anima e della sapienza.  Senza questo progresso il progresso materiale è solo una trappola: afferri il gioiello ma ti ritrovi in gabbia. Col progresso dell'anima invece, anche il secondo progresso verrà accettato da Dio. E davvero sarà cosa buona per l'umanità da lasciare ai posteri.

 

 

    SECONDO MESSAGGIO ALL'ITALIA. (6-11)

    Qualcosa è cambiato con le ultime consultazioni popolari. L'Italia ha dimostrato di saper prendere le distanze dall'empità di chi la governa, di distinguere che cosa sia il bene e la giustizia.

    Sicuramente questo è gradito a Dio. Dimostrazione ne è che che la primavera non ha portato alluvioni o altre sciagure, come spesso è avvenuto negli ultimi anni.

    Ma non è solo la poltica il problema dell'Italia. La corruzione e la vanità sono radicate, l'iniqutà è amplia. Tutto questo va combattuto, tutto questo va emendato. Solo tornando pienamente alla via di Dio l'italia potrà guardare con fiducia al suo futuro.

 

 

     LA RUSSIA E IL MONDO. (7-12)

 

    Quanti meschini in posizione elevata! Quanto atterriscono il mondo in cui viviamo! L'azione dei meschini corrode la giustizia sociale, ostacola la nobiltà d'animo e i frutti ad essa dovuti, imbriglia il progresso verso il bene. La loro azione permette l'impunità dei servili, eleva prepotenti e gretti, favorisce il lucro e la corruzione.

    Dio detesta tutto questo: guardate quello che è successo in Russia. L'alluvione ha devastato e fatto vittime sul mar Nero, colpendo uno dei centri del guadagno che i meschini cercano avidamente, colpendo uno dei centri delle vacanze che possono permettersi grazie a ruberie di ogni sorta.

    La Russia è emblema della politica mondiale degli ultimi decenni. Una politca che instaura false democrazie, sostenute da brogli e menzogne, strumento per la depredazione di tutte le ricchezze delle nazioni e per l'umiliazione dei loro popoli. Una politica che parla di diritti e libertà, ma la cui realtà somiglia al mettere serpi a guardia di un pollaio. Una politca che parla di pace, ma che s'instaura armando qualsiasi gruppuscolo di balordi che cercano sangue.

    Non vi sorprendano le loro buone parole. Il piatto del benessere mondiale è ricco: per mettere le mani su esso i meschini riescono ad indossare maschere benevole e generose. Tuttavia, per quanto si sforzino a farsi promotori di  buone iniziative e a rendere il loro discorso giusto, la loro sola presenza è una maledizione per le nazioni e per il mondo intero. Nonostante parlino e parlino, ognuno di loro somiglia a un muto e scialbo muro e tutti insieme fanno un labirinto di corruzione in cui è quasi impossibile non perdersi. Le loro sopraffazioni e i loro imbrogli svuotano la società di qualsiasi senso positivo, sicchè la loro pochezza s'insinua nel popolo, diventando una triste regola di vita.

    Così avviene che questi meschini diventino corrispondenti al loro popolo. Così viene la punizione divina.

   "Sia fra me e voi la distanza di settanta oceani!" Questo dovete dire e pensare  quando trovate e riconoscete questi meschini. Non addossatevi le loro colpe, non accondiscendete loro, non lasciatevi irretire dalle loro promesse e dai loro discorsi, non siate partecipi della scigura.

    In Russia  è giunto il segno della fine. La fine corre veloce verso il successo, eppure si può fermare. Questo è un compito alto. Questo è un compito che spetta ad ognuno.

 

TERZO MESSAGGIO ALL'ITALIA (9/12)

Fino a quando, Italia, non muterai la tua direzione? Aspetti il vuoto sotto i tuoi piedi per fermare la corsa al dirupo? Abbandonata la discesa della politica hai intrapreso quella forse più scoscesa del calcio. Non c'è dunque rimedio al tuo male? Non c'è vista nei tuoi occhi? Non c'è udito nei tuoi orecchi? Non c'è comprensione nella tua testa?

Forse è la tua testa simile a quella di legno e di ferro dell'ariete? All'ariete, certo, a volte capita di riuscire a sfondare le porte nemiche, eppure sempre si contano morti fra coloro che lo portano.

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